1. Capire la struttura di un Rapporto di Prova
Un Rapporto di Prova (RdP) emesso da un laboratorio accreditato contiene tre elementi chiave che ogni titolare d’azienda deve saper individuare immediatamente:
- Il valore trovato (risultato): la concentrazione dell’analita riscontrata nel campione (es. 5 mg/L).
- L’incertezza di misura: espressa solitamente come “± valore”. Indica la variabilità intrinseca del metodo analitico.
- Il limite di legge (valore di parametro): il valore massimo consentito dalla normativa di riferimento (es. D.Lgs. 152/06).
2. Quando un parametro è davvero fuori legge?
Non basta che il valore trovato sia superiore al limite. Per contestare o confermare un superamento, la legge prevede l’applicazione dell’incertezza. Se il valore trovato meno l’incertezza è ancora superiore al limite, il campione è ufficialmente non conforme.
3. Il supporto specialistico
Qualora un parametro (es. il COD nelle acque o il piombo in un rifiuto) risulti vicino o superiore alla soglia, non va ignorato. Il mio servizio prevede l’analisi delle cause del superamento, l’individuazione della sorgente contaminante all’interno del ciclo produttivo e la stesura di un piano d’azione correttivo, prima che l’anomalia si trasformi in sanzione.
Hai un referto che non ti torna chiaro?
Mandami il rapporto di prova: te lo spiego in parole semplici.
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